Lo sportello è uno spazio virtuale di informazione, consulenza e supporto sulle tematiche della disabilità, dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento e dei Bisogni Educativi Speciali in genere, rivolto a studenti, genitori, docenti ed educatori per un’efficace progettazione e realizzazione di percorsi educativi e didattici finalizzati al “Progetto di vita” che “non è un documento a sé, bensì l'impostazione che, attraverso la pianificazione degli interventi coordinati e concordati fra le diverse agenzie (famiglia, scuola, sociale, sanitaria), dà vita ad azioni volte alla formazione globale dell'alunno con disabilità. Per questo è importante che fra le Agenzie vi sia un dialogo aperto e un'attiva collaborazione. Si potrebbe allora affermare che il Progetto di Vita è la finalità di un lavoro sinergico e coeso. Di fatto è ciò verso cui si tende, al fine di garantire e promuovere nella persona con disabilità capacità, conoscenze, abilità e, in una parola, competenze utili per una Vita di Qualità…” (Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno)
Ci si occuperà di:
L’orientamento degli alunni con disabilità non può essere circoscritto ad interventi sincronici finali, ma deve configurarsi come un orientamento diacronico lungo tutto il percorso formativo, superando l’ottica della straordinarietà, conferendo organicità e sistematicità agli interventi da attuare nei momenti di transizione e consolidando il raccordo tra tutti i soggetti istituzionali che concorrono alla definizione del Progetto di Vita dell’alunno.
L’attività orientativa non può, quindi, ridursi ad un semplice passaggio di informazioni relative agli aspetti educativi-didattici e clinici dell’alunno, ma dovrebbe costituirsi come un percorso integrato che sia operativamente finalizzato a:
Anche le “Linee Guida per l’orientamento” (MIM), delineate dal Decreto Ministeriale n. 328 del 22-12-2022, ci ricordano che “La letteratura scientifica sull’orientamento scolastico è concorde nel dichiarare conclusa la stagione che ha visto interventi affidati a iniziative episodiche. Serve, invece, un sistema strutturato e coordinato di interventi che, a partire dal riconoscimento dei talenti, delle attitudini, delle inclinazioni e del merito degli studenti, li accompagni in maniera sempre più personalizzata a elaborare in modo critico e proattivo un loro progetto di vita, anche professionale.”